Il Quartiere

Il nome “Salinella” deriva dall’antica presenza nella zona di due laghi, “Salina” e “Salinella“, dai quali si raccoglieva, a seguito dell’annuale prosciugamento, un’ottima qualità di sale. In un’epoca in cui non si disponeva di altri strumenti di conservazione, i solidi cristallini erano un bene assai prezioso. Intorno ai due specchi d’acqua si coltivava con profitto la sola bambagia, mentre spostandosi verso l’attuale zona Taranto 2 è ancora possibile scorgere la “Vecchia Fornace” in Corso Annibale.

Il quartiere Salinella di Taranto nasce negli anni ’60 come “quartiere ghetto” dal nome Quartiere C.E.P. (Case di Edilizia Popolare) Salinella, un vero e proprio quartiere “dormitorio” privo di servizi primari, negozi, mercato rionale e luoghi di aggregazione sociale in cui venivano confinati gli abitanti delle case popolari.

Nel corso degli anni, con innumerevoli difficoltà, si è riusciti ad ottenere servizi come il mercato, le strutture sportive (l’ormai inutilizzato Campo Scuola con pista d’atletica), fogne nere e Università (Facoltà di Economia), ed altri ancora ne arriveranno se i progetti del Comune di Taranto – riguardanti l’urbanizzazione primaria, quindi strade, marciapiedi, fogne bianche e nere, pubblica illuminazione – verranno portati a termine, ma nonostante tutti gli impegni il quartiere non si è mai tolto di dosso l’impronta originaria di “quartiere dormitorio”, rimanendo uno dei quartieri più disagiati, sia dal punto di vista economico che sociale e culturale, dell’intera città.

Altro aspetto sociale da non trascurare è quello del fenomeno del bullismo giovanile, in cui i volontari del Centro Socio Sportivo Culturale della Parrocchia Santa Famiglia, centro attivo della vita del quartiere, vanno ad agire tramite attività oratoriali quali, ad esempio, attività sportive, di laboratorio fai da te e di pittura.

Proprio alcuni volontari della parrocchia hanno dato vita, nel 2014, all’Osservatorio Permanente Salinella, meglio conosciuto come “OPS”, uno sguardo vigile sul Quartiere ed al servizio dello stesso, portando alla luce iniziative, bisogni e risorse utili per tutta la cittadinanza del quartiere, segnalando anche le problematiche, le situazioni di degrado e di pericolo alle autorità competenti e proponendo interventi a favore del mondo giovanile.